

























Tra le montagne del Pindo e degli Hassia, dove fertile pianura della Tessaglia confina con le prime alture di queste montagne della Grecia centrale, sono situate le Meteore. Delle enormi rocce di colore scuro si innalzano all'estremità della pianura tessalica, creando un quadro grandioso e selvaggio.
E' uno spettacolo inimmaginabile, tanto è imponente per la sua grandezza e le sue forme. Le Meteore fanno nascere nel visitatore sentimenti di timore e venerazione: sembra aleggiare nel paesaggio qualcosa della lotta intima dell'anima di un asceta, con i suoi momenti di sconforto, ma anche di sublime elevazione spirituale. I monasteri sembrano i fedeli guardiani della tradizione cristiana, tre sopravvivenze di un modo di vita monastica che raggiunse il suo apogeo nelle Meteore 500 anni fa. La natura inaccessibile e selvaggia del luogo assicurò agli abitanti, nel corso dei tempi, una valida protezione contro le incursioni degli invasori che a più riprese entrarono in Tessaglia. Queste rocce furono all'inizio un asilo sicuro per gli eremiti e più tardi per i monaci che, rinunciando al mondo, si sentivano più vicini a Dio, tendendo a raggiungere la perfezione della vita cristiana con la carità e le privazioni, nella pace celeste di queste rocce.
Questi asceti, all'inizio eremiti isolati, pregavano in piccole cappelle che si chiamavano «oratori». In seguito, poco a poco, si unirono a formare delle comunità religiose, per vivere più compiutamente il loro impegno cristiano. Chi non vuole perdersi questo straordinario spettacolo può pernottare nella vicina cittadina di Kalambaka.
KALAMBAKA
IL MISTICISMO DELLE METEORE
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