Le alte scogliere nere e affiliate danno un sapore aspro al panorama e sembrano avvertire che questa e’ un’isola sacra dove si celebravano misteri rimasti impenetrabili (si venerava la dea delle tenebre). A Samotracia (Samothraki) i riti venivano celebrati, secondo Plutarco, nei mesi dell’estate seguendo i ritmi dei cicli lunari.
Il paesaggio, montuoso in prevalenza, si addolcisce nella punta occidentale dove si apre il porto di Kamariotissa. Samotracia e’ un’isola per pochi: i comfort sono scarsi, gli svaghi inesistenti, quindi adatta per i cultori delle piccole isole sperdute.
SAMOTRACIA,
I RITI SEGRETI
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